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DANNI NON PATRIMONIALI

DANNI NON PATRIMONIALI

A seguito di numerose pronunce della Corte di Cassazione (SS.UU n°26972/08, 26973/08, 26974/08, 26975/08) è stata sancita la unitarietà del danno risarcibile ex art. 2059 cc, ovvero tutte quelle voci di danno prima di allora erano risarcite singolarmente come autonome voci di danno (Biologico, morale, esistenziale e da compromessa vita di relazione, ecc.) ora rientrano Tutti in una categoria onnicomprensiva. Orbene, quanto la valutazione del risarcimento del danno da morte quindi, dovrà sempre essere considerato integrale e non duplicabile, ma al tempo stesso ogni singola sofferenza e patologia dovrà essere precisamente considerata e valutata in moda da adeguare il risarcimento ad una attenta e personalizzata valutazione. Per quanto attiene le singole Voci di danno risarcibili comprese nel danno non patrimoniale, sono comunque soggette ad una personalizzazione migliorativa e si distinguono in:

  • Danno Biologico, tutela il diritto all’integrità psico-fisica ed il cui riconoscimento del risarcimento ai familiari del danno da incidente stradale mortale, necessita di comprovata alterazione Psicofisica, che scaturisce da un danno alla salute che degenera in un trauma fisico e psichico con esisti permanenti, non semplicemente un “pretium doloris” o patema d’animo (Cass. 116/2001). Resta inteso che è onere del richiedente fornirne la prova dello stesso e del nesso causale (rapporto tra causa ed evento) con opportuni esami clinici e visite medico specialistiche, la quale deve in concreto essere sottoposta ad accertamento medico- legale supportato da idonea consulenza di parte ( assolutamente non condivisibile la prova per presunzioni semplici);
  • Danno morale e Danno da Perdita delle relazione Parentali, premesso che precedentemente al 2008 tuttavia risarcito come singola voce di danno, il primo tutele l’integrità mentale della persona e risarciva il dispiacere, angoscia, lo strazio quindi lo sconvolgimento della vita, ed il secondo tutela l’interesse protetto quale integrità del vincolo familiare ( non valutabile in via equitativa ex 1226 e 20156 cc) me tendendo conto dell’intensità del vicolo ovvero della convivenza, dei componenti del nucleo, delle età degli stessi membri e del decuis, delle abitudini di vita ecc;

Oggi comunque a seguito della nuova Sentenza emessa dalla Sez. III della Cassazione Civile la n.ro 1361/14 viene riaffermata la natura composita del danno non patrimoniale (danno biologico, danno mortale, danno esistenziale e danno da perdita parentale)

Orbene, tale sentenza, ribalta quanto si ad ora a contrario ritenuto, ovvero che per la prima volta viene considerato danno risarcibile il danno da perdita della vita (inteso che come bene supremo e diritto assoluto e inviolabile) diverso dal danno alla salute.

Per quanto sopra, deve ritenersi risarcibile anche in favore del decuis e poi quindi trasmettibile agli eredi “iure hereditatis” indipendentemente se sia o meno deceduto in un lasso temporale successivo